25 Aprile a Varedo: una giornata di memoria, partecipazione e qualche nota stonata.
19 Maggio 2025
Ben ritrovati a tutti dal vostro Capogruppo! Ho voluto scrivere questo articolo perché voglio condividere con voi il mio stato d’animo alla fine della celebrazione del 25 aprile. Erano tanti anni che, per motivi di lavoro, non partecipavo.
Quest’anno, però, ho sentito il bisogno di esserci. Non solo per onorare una data importante della nostra storia, ma anche per ritrovare un senso di appartenenza, per respirare un momento collettivo che troppo spesso diamo per scontato.
E’ stato un momento importante di memoria e condivisione. Come consigliere comunale ho avuto l’onore di partecipare ad una cerimonia sentita e ben organizzata, che ha saputo valorizzare il significato profondo della Liberazione.
È stato particolarmente bello vedere la partecipazione delle associazioni locali, da sempre attive nel promuovere i valori della democrazia e della libertà. Ancora più emozionante è stato assistere alla presenza delle scuole e dei ragazzi: segno che la memoria storica, se trasmessa con passione e consapevolezza, può continuare a vivere nelle nuove generazioni.
Purtroppo non sono mancati momenti che hanno un po’ offuscato lo spirito unitario della giornata. Alcuni esponenti della minoranza, insieme ad altri gruppi di sinistra, hanno scelto di intonare “Bella Ciao” in modo chiaramente provocatorio, più per creare una contrapposizione che per rendere omaggio alla ricorrenza. Una scelta che, a mio avviso, ha sottratto solennità e rispetto a un momento che dovrebbe unire e non dividere.
Il 25 Aprile è patrimonio di tutti gli italiani, al di la delle bandiere politiche. E’ una data che ci ricorda il valore della libertà conquistata con sacrificio e come tale dovrebbe essere vissuta con responsabilità e senso civico.
