Perché ha vinto il NO? (e sunto sul risultato a Varedo)

Perché ha vinto il NO? (e sunto sul risultato a Varedo)

5 Dicembre 2016 0 Di Matteo Figini

Primi tre messaggi WhatsApp della mattina di tre amici più lontani di me dalla politica.

Allora qualche ragionamento voglio provare a condividerlo.

Punto Primo. Per una ragione di stile e comportamento.

Renzi con indomabile guasconaggine ha trattato tutti come idioti, ha sedotto da un lato (anche molto, se si vedono i risultati di città come Milano, Monza, ecc) e ha usato tutti i mezzi e i modi che poteva per sbarazzarsi della concorrenza, finanche arrivando a mosse tipo la lettera agli italiani all’estero (ma chi l’ha pagata poi il PD o gli italiani? Perché nel secondo caso ci sarebbe qualcosa da dire…visto anche il 65% dei Sì all’estero…) o alla solita “mancia” da Legge di Bilancio. Dati alla mano: ci sono cascati di più quelli intelligenti che gli ignoranti…wow!

Saccenza e presunzione messe in tasca ieri a sconfitta sonora arrivata con un buon discorso di commiato, indubbiamente. Come ho di recente scritto a un amico renziano su FB: “un discorso da buon capo di governo, “moinoso” solo nella parte scoutista. Pochi l’avrebbero fatto e gliene do atto. Anche se resto convinto che, se la sconfitta fosse stata di misura, parole “radical-chic” del tipo “han vinto i no degli ignoranti” sarebbero scappate perché la sua saccenza e la sua presunzione sono lati incancellabili del suo carattere, ieri nascosti solo dalla enorme amarezza.”

Mi si potrà dire che come “stile” da tutte le parti oggi ce n’è ben poco: mi può star bene, ma oggi la faccia lì ce l’ha messa lui…Oneri ed Onori.

Punto secondo. Per tre ragioni contenutistiche.

Punto A. Come si può pensare di mandare persone votate per fare interessi “territoriali” a fare i Senatori “federali”?

Già oggi si vota molto “slegati dal cervello” e “su input di partito”. Domani sarebbe stato ancora peggio, con l’aggiunta di un pizzico di sale in più: rispondere a logiche regionali e non statali, cercando quindi di porsi sempre come ostacoli al procedimento, già oggi, che se ne dica, farraginoso.

Punto B. Come si può partorire un terzo della Costituzione rinnovato senza far passare il messaggio che qualcosa cambi nel concreto?

Potevamo avere una svolta presidenzialista, semi-presidenzialista, mono-camerale, un premierato all’israeliana: le ricette nel mondo occidentale sono decine. Invece non sarebbe cambiato nulla. Era la riformuccia italica…6 italiani su 4 se ne sono accorti.

Punto C. Come si può pensare di ricreare ancora più distacco tra elettori ed eletti riportando competenze fulcro della vita quotidiana nell’alveo della policy romana? [styled_link link=”http://www.fdivaredo.it/referendum-costituzionalequalche-profano-spunto-di-lettura-3/” variation=”coffee” textColor=”#000000″ target=”blank”]E su questo avevo già ampiamente spiegato la mia opinione qui sul blog negli articoli pre-elettorali.[/styled_link]

Punto terzo. Per una questione di metodo.

Seppur vero che qualcuno in più la riforma in prima battuta l’ha votata, cambiando poi idea in corsa, è anche vero che (sempre per i motivi di cui al punto primo) il governo è andato avanti a testa bassa.

Per un risultato efficace, un metodo efficiente è essenziale: è mancato veramente questo!

 

Piccola visione sulla nostra Varedo.

Titolo: “Bene, ma non Benissimo”.

Premessa: tendenzialmente Varedo riflette bene i risultati nazionali. Stavolta vi è molto sotto. Ma più in linea coi risultati Lombardi e nella provincia (esistente!) di Monza e Brianza.

53,4% i NO. Sono un buon segnale, certo non ottimo.

Il Comitato del Sì si è dato indubbiamente da fare in Città. Ma i dati per sezione mi fanno riflettere: il NO vince seccamente nel quartiere Valera con la punta del 57% al seggio 9.

I sì vincono nel seggio, “storicamente rosso”, numero 7 col 51,6% e, incredibilmente, nel seggio “storicamente bianco” numero 3 e arrivando a un pareggio in un seggio “sostanzialmente verde” come il numero 6. Segnalo infine una netta affermazione del no con percentuali sopra media cittadini nei 3 seggi con maggiori nuovi edificati e quindi coppie giovani: 2, 5 e il resto della Valera. Varedo-Centro, Madunina e le 4 strade vanno per i NO sopra media col 54 e oltre %.

In linea generale penso che Varedo abbia dimostrato un voto più “a ragion veduta” e meno “politicizzato” di quanto si sia verificato nel resto d’Italia. Parere squisitamente personale, dato dalla lettura dei dati e da qualche chiacchierata per i corridoi delle scuole ieri.